Il tiro con l'arco istintivo

La forma più pura di tiro con un arco tradizionale richiede che si usino solo le facoltà di coordinazione fra occhio, mano e cervello, un talento che fornito a tutti gli uomini.

Questa facoltà di coordinazione è usata in molti sport: pensiamo ai calciatori, ai cestisti, ..., che lanciano il pallone in modo immediato, senza prendere la mira, cioè in modo istintivo. Allo stesso modo si comporta un atleta che tira con l’arco in modo istintivo, guardando il bersaglio da colpire e tendendo e rilasciando l’arco senza mirare in modo conscio.

Tutti possiamo essere in grado di operare allo stesso modo, come tutti siamo capaci, con poco allenamento, di lanciare un sasso per colpire una pianta o di lanciare un fresbee ad un nostro amico. Naturalmente riuscire a tirare bene con l’arco in modo istintivo richiede tempo, allenamento e dedizione, come tutto del resto nella vita: d’altra parte riuscire nel tiro istintivo è una dei piaceri maggiori che può provare un tiratore. Si tratta di insegnare al proprio cervello, al proprio corpo ed ai propri occhi di lavorare in modo coordinato per raggiungere il risultato voluto, cioè colpire quello che si sta guardando.

È un processo deliberato nel quale, attraverso la ripetizione delle operazioni, il nostro corpo impara come sollevare e puntare l’arco per colpire il punto scelto solo fissando il punto che si vuole colpire e concentrando su di esso la propria attenzione: il cervello ci farà realizzare il tiro in modo esatto se gli permettiamo di farlo. Per convincervi che questo è vero, si provi a fissare un oggetto attraverso la stanza o fuori dalla finestra, poi si chiudano gli occhi e si punti il dito indice, col braccio teso, verso quel punto: aprendo gli occhi si potrà constatare che il dito sarà indirizzato molto vicino al punto fissato. Questo ci dimostra che già abbiamo l’abilità di tirare in modo istintivo: occorre solo del tempo perché si riesca ad essere in grado di eseguire la stessa cosa con arco e frecce. Usando un arco tradizionale, la freccia dovrà appoggiare sul supporto della finestra, non su di un rest più alto: così la freccia sarà più vicino alla mano all’arco, che è la parte del corpo che verrà puntata verso il bersaglio da colpire. Corrisponderà all’incirca al dito indice, che come si è visto è diretto in modo istintivo verso il bersaglio. Allenarsi per riuscire a tirare in modo regolare con la freccia appoggiata sulla base della finestra e passare poi ad allenare l’occhio al tiro istintivo come segue.

Ci si ponga a circa 10 m dal battifreccia, sul quale è stato posizionato un bersaglio costituito da un punto nero del diametro di circa 3 cm. Si provi a tirare fissando il punto nero e concentrando su di esso la propria attenzione, senza mirare. Il puro tiro istintivo si realizza quando si è coscienti solo del bersaglio che si vuole colpire. Provando e riprovando si arriverà ad un buon raggruppamento delle frecce sul punto - bersaglio. Aumentare quindi la distanza e continuare gli allenamenti. La cosa migliore è allenarsi all’aperto, in un bosco, prendendo di mira ogni volta un bersaglio diverso (una foglia, una zolla particolare, …) tirando una sola freccia ad ogni bersaglio. Valutare quindi il risultato ottenuto, controllando che la propria concentrazione prima del tiro sia sempre stata esattamente indirizzata sul bersaglio.

Il tiro a bersagli casuali è il miglior allenamento che si può fare per imparare il tiro istintivo. Il miglior tiratore istintivo che conosco si allena al tiro su bersagli sino a 70 - 90 metri di distanza: la sua teoria è che tirando a distanze molto lunghe allena meglio il suo cervello al tiro su tutte le distanze, tenendo conto della traiettoria delle frecce. Qualcuno afferma che nel tiro istintivo si mira guardando la punta della freccia: non è e non deve essere così: non si deve in alcun modo guardare la freccia; se un tiratore istintivo si sforza di vedere la freccia mentre la sua attenzione è rivolta al bersaglio non riuscirà a colpire il bersaglio. Tutto quello che si deve fare è concentrare l’attenzione solo sul bersaglio da colpire e sull’azione di aprire e rilasciare l’arco. Provando e riprovando si riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti.

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